mercoledì 28 gennaio 2015

Anniversari e addii: Pedro Lemebel

 

Pedro Lemebel

Pedro, amigo, el pueblo está con tigo.

Pedro Lemebel (1952- 2015)

Vestito di bianco, seduto su una sedia a rotelle e con la testa avvolta in una delle sue femminilissime sciarpe, qualche settimana fa Pedro Lemebel ha fatto una sorpresa a quanti si erano dati appuntamento per rendere omaggio alla sua vita e alla sua opera con un collage di letture e teatro intitolato Noche Macuca. Commosso e ormai silenzioso per via del cancro alla laringe che dopo quattro anni di ininterrotta battaglia gli aveva rubato la voce, Lemebel ha potuto così congedarsi dai suoi lettori e dalla folla di quanti lo amavano e lo accoglievano cantando: Pedro, amigo, el pueblo está con tigo. Giusto in tempo, perché colui che viene oggi riconosciuto come uno degli scrittori più significativi del panorama culturale cileno è morto lo scorso venerdì nella clinica dov'era ricoverato da mesi, e sabato è stato accompagnato al Cimitero Metropolitano di Santiago da un corteo in cui non mancavano, come sarebbe piaciuto a lui, musica, canzoni, bandiere rosse, lustrini e petali di rose spontaneamente sparsi dalle pergoleras, le fioraie della Recoleta.

lunedì 19 gennaio 2015

Da leggere: Julián Herbert

Julián Herbert

La ninna-nanna funebre di Julián Herbert
Non tutto, a questo mondo, si può tradurre, anche se bisogna provarci sempre e comunque per “dare almeno l'idea” di un'opera altrimenti irraggiungibile, come sosteneva il poeta (e ottimo traduttore) Ted Hughes. Ecco perché Canción de tumba del messicano Julián Herbert, apparso nel 2011 presso Random House- Mondadori e vincitore in quello stesso anno del  Premio Jaén de Novela, ha dovuto cambiare titolo man mano che il libro veniva tradotto in altri paesi: è quasi impossibile, infatti, suggerire in lingue diverse dallo spagnolo il rapporto tra la canción de cuna che le madri cantano ai bambini per addormentarli  e la funebre  ninna-nanna elaborata da Herbert accanto al letto della madre moribonda.